SI RIPARTE!!!

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Ecco l'offerta educativo-sportiva 2014/2015 in versione quasi definitiva! Il settore giovanile del CALCIO (annate 2000/2001) inizierà nella settimana del 25 agosto, la Scuola Calcio (annate 2002/2008) dall'1 settembre, la Pallavolo e il Calcio a 5 dal 15 settembre!!

I tesserati della stagione 2013/2014 riceveranno via e mail direttamente la convocazione, mentre chi volesse avere informazioni e/o iscriversi potrà contattare la segreteria ai riferimenti riportati nel volantino.

si riparte

STAGIONE 2014/15: RIUNIONI GENITORI SETTORE CALCIO

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riunioneLa prossima settimana inizieranno gli incontri con le varie squadre per la presentazione della nuova annata sportiva e nello specifico degli staff tecnici e dirigenziali e del Progetto sportivo educativo 2014/2015.
Lunedì 21/7 alle ore 18,00 presso l'Oratorio di San Prospero sono convocati genitori e atleti della Squadra dei Giovanissimi interprovinciali 2001 e a seguire alle ore 19,00 della squadra Giovanissimi Provinciali 2000.
Martedì 22 alle ore 18,00 riunione dei genitori per i Pulcini 2004,
Mercoledì 23 alle ore 18,00 riunione dei genitori per i Pulcini 2005 e a seguire alle ore 19,00 la riunione per i Pulcini 2006.
Nelle serate sarà anche possibile procedere all'iscrizione degli atleti.
Nei prossimi giorni convocheremo anche i 2007, 2003 e 2002.

Tra fine luglio e fine agosto si svolgeranno anche le riunioni del Settore Pallavolo. A breve il calendario.

BUON COMPLEANNO VIRTUS!

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locandinaSabato 24 maggio festeggiamo il 2° compleanno della nostra Polisportiva!
Ore 15,30 ci ritroviamo presso l’Oratorio Don Giovanni Frigieri (Parrocchia di San Prospero Correggio)
Ore 15,45 - 18,00 tornei e giochi per tutti
Ore 18,30 trasferimento alla Sagra di San Quirino (Parrocchia in Corso Cavour 5)
Ore 19,15 Cena (in divisa di rappresentanza)
Vi aspettiamo, portate i vostri amici!

SPORT E ORATORIO: IL LABORATORIO DEI TALENTI

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Foto-Sport-e-Oratorio-9-aprile-2014 2Don Alessio Albertini e Giacomo Abate ospiti della Virtus

Lo scorso 9 aprile presso l’Oratorio Don Giovanni Frigieri della Parrocchia di San Prospero si è concluso il percorso formativo per genitori organizzato dalla nostra polisportiva. Don Alessio Albertini, consulente ecclesiastico del CSI nazionale, e Giacomo Abate, coordinatore area formazione del CSI Emilia Romagna, hanno sviluppato un tema storico ma quanto mai attuale ovvero l’attività sportiva in Oratorio alla luce della nota pastorale “Il Laboratorio dei Talenti”, pubblicata nel 2013.

I relatori sono partiti da una definizione del laboratorio di talenti in contrapposizione con la “fabbrica dei campioni” (titolo di un libro recente edito da Il sole 24 ore). È stata evidenziata la necessità di riconoscere le peculiarità del modello di Oratorio promosso dalla CEI e cioè un ambiente capace di tradurre la ben nota Parabola dei Talenti di Gesù, che sappia sviluppare al massimo il potenziale di ciascun individuo indicando l’unicità di ogni persona in quanto sempre e comunque espressione di ricchezze, abilità e capacità.

Nel laboratorio dei talenti non esistono bravi e meno bravi -a differenza della fabbrica dei campioni estremamente selettiva- ma trovano “abitazione” tutte le persone, ragazzi in particolare, perché le naturali differenze sono realmente vissute come opportunità, perché ad ognuno viene data la possibilità di maturare attraverso le proprie “bellezze”.

Se quindi l’obiettivo di un Oratorio è quello di tirare fuori il meglio di ognuno, allora lo sport può essere certamente un aiuto, una stampella preziosa. In quest’ottica allora, anche nella gestione dell’attività sportiva “non può esistere la cultura dello scarto, o per usare un termine caro a Papa Francesco in ambito economico: la cultura dell’avanzo. Siccome mi avanza lo metto da parte”.

Il laboratorio dei talenti, hanno insistito i due relatori, ci trasmette che tutti i ragazzi hanno una possibilità.

In questo senso cambia il concetto di vittoria: nella “fabbrica dei campioni” è una medaglia, un trofeo conquistato nella competizione; nel laboratorio, la vittoria è un concetto più profondo, è guardarsi indietro e non avere rimpianti perché si è fatto il massimo.

Per investire in Parrocchia attraverso l’attività sportiva, le premesse sono il bene e l’affetto per i ragazzi e i giovani. Oggi in particolare, ha sottolineato Don Albertini, “in un tempo di fatica come quello che si sta vivendo non vogliamo e possiamo lasciare da soli i nostri ragazzi e le loro famiglie. Se non si ha questa passione nei loro confronti non esiste l’Oratorio. Esisterà un muro, una struttura, ma non un Oratorio”.

La stessa fatica e complessità sopra descritta, ha concluso Don Alessio, richiede un grande gioco di squadra fra le componenti interne alla Parrocchia, e quindi l’importanza di chiarire obiettivi e ruoli, di costruire reciproche relazioni di fiducia e rispetto tra sacerdoti e laici, tra società sportiva e catechisti/educatori, perché solo nella comunione di intenti si potrà “educare e crescere al meglio i ragazzi a voi affidati”.

ALLE(N)IAMOCI INSIEME: IDEE PER FARE SCENDERE IN CAMPO DEI GENITORI SPORTIVI

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Roberto Mauri 4Completato il percorso formativo per genitori della Virtus Correggio 2013/2014

In questo secondo anno di attività, la polisportiva Virtus Correggio ha promosso, all’interno di un’azione strategica indirizzata a rafforzare una cultura educativa e formativa nell’ambito dello Sport, un programma di incontri per i genitori dei propri tesserati. “Alle(n)iamoci insieme: idee per fare scendere in campo dei genitori sportivi”, è stato il titolo dell’iniziativa che da novembre ad aprile ha visto impegnati i tanti genitori virtussini a confronto con importanti relatori del Team Nazionale della Formazione del Centro Sportivo Italiano.

Il CSI, infatti, è stato il partner formativo che dal principio è stato scelto per competenza, consonanza di idee e prospettive, nella logica di consolidare e rafforzare il legame tra le politiche associative dell’ente di promozione sportiva, a cui la Virtus è affiliata, e le azioni formative della nostra stessa società.

Roberto Mauri, Coordinatore del Team Nazionale, è stato il primo relatore ed ha sviluppato quale argomento principale il ruolo del genitore, il titolo della prima serata infatti è stato: “Genitori e passione sportiva: istruzioni per l’uso”. Nel corso di questo primo appuntamento si sono affrontate questioni delicate partendo da una premessa molto importante ovvero che l’attuale generazione di genitori è la prima ad occuparsi attivamente dello sport dei figli e quindi della necessità di individuare tra società sportiva e genitori stessi un equilibrio nuovo capace di trovare “una giusta distanza tra il bordo campo e l’invasione di campo”. Mauri ha aiutato i presenti a cogliere le numerose e preziose opportunità di questa epoca e quindi ha stimolato la nostra società sportiva a lavorare nell’ottica di rendere lo sport anche uno strumento utile per qualificare al meglio la relazione genitore-figlio. Attraverso lo sport dei figli infatti, il genitore può conoscere meglio se stesso, accettando un terreno di sano confronto (con il figlio stesso, con l’allenatore, con la dirigenza), attraversando un “percorso di separazione” (dal figlio, dall’allenatore…), ri-conoscendo e ri-scoprendo il figlio come altro da sé e condividendo con altri genitori uno stesso cammino. Un percorso certamente faticoso ma necessario per consentire all’attività sportiva di produrre i risultati più importanti da un punto di vista educativo e formativo, raggiungibili solo avendo la consapevolezza di tali dinamiche relazionali e scegliendo come società sportiva di occuparsene attivamente per il bene degli atleti e delle loro famiglie.

Il primo appuntamento ha quindi impegnato tutti noi a viverci come una squadra, chiamata a disputare anch’essa un vero e proprio campionato fatto di accordi chiari e trasparenti, rispetto dei ruoli, condivisione di obiettivi e soprattutto tanto “allenamento” per ottenere partecipazione attiva, comunione d’intenti e crescita complessiva.

Anche nel secondo appuntamento, con Antonio Zambelli del Team CSI, si è continuato ad approfondire i temi di cui sopra con un focus specifico su “Passione, Tifo ed Educazione”. Il valore educativo del tifo è stato infatti al centro del dibattito/confronto con i genitori della Virtus, argomento quanto mai attuale e di grande stimolo; Zambelli ha aiutato i presenti a prendere consapevolezza dell’esperienza formativa insita nel tifo, illustrando modalità diverse per linguaggi e comportamenti, indicando attraverso filmati di grande impatto emotivo, l’enorme potenziale educativo che una sana testimonianza può produrre all’interno di un evento sportivo.

L’importanza di accompagnare e promuovere percorsi di educazione al tifo rivolti ai genitori, ai dirigenti e agli allenatori stessi, prendendo coscienza dei sentimenti e delle emozioni che il tifo stesso produce, ritagliando tempo per discutere e dibattere sui vari atteggiamenti e comportamenti innescati, positivi e negativi che siano, rappresenta un obiettivo fondamentale per qualsiasi società sportiva interessata al bene dei ragazzi.

La sola pubblicazione di vademecum e regolamenti rischia di rimanere sterile e poco incidente: occorre investire in progetti capaci di trasformare nel tempo la mentalità e la cultura sportiva dei vari attori in gioco così da poter modificare alla base l’approccio allo sport da parte di tutte le sue componenti, atleti, allenatori, dirigenti e tifosi/spettatori.

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