NETWORK ANDERLINI: NASCE LA CARTA ETICA

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AnderliniInteressante e stimolante iniziativa della Cooperativa Scuola di Pallavolo Anderlini a cui la Virtus aderisce dal 2012

Ha visto la luce nei mesi scorsi la Carta Etica Anderlini (CEA), un progetto ideato e sviluppato in un paio di anni e che è stato presentato ufficialmente nel corso della corrente stagione sportiva con un formato cartaceo accattivante e arricchito da immagini decisamente significative.

La CEA è un’autoregolamentazione, un insieme di principi e di obblighi scelti e stabiliti dai soggetti direttamente interessati, i quali autonomamente si impegnano a rispettarli. Si prefigge di essere espressione di qualità e di eccellenza morale in ciò che si sta facendo, per aiutare i singoli soggetti, le squadre e le società sportive a riflettere sui significati, i principi e i valori fondamentali ai quali ispirarsi, al fine di orientare al meglio il comportamento di ognuno.

La Carta Etica è un progetto iniziato nel 2011 attraverso il coinvolgimento di tutti i gruppi squadra, tutti i genitori degli atleti e tutto lo staff della Cooperativa Scuola di Pallavolo Anderlini. Un lavoro enorme, considerando il numero degli iscritti -oltre mille- ma necessario affinché tutti potessero essere co-autori della Carta Etica.

Ecco la Carta Etica nelle parole della responsabile del Progetto Claudia Fiorini: “L’idea della Carta Etica nasce da un bisogno legato al momento sociale che tutti noi stiamo attraversando. Abbiamo sentito la necessità di ridefinire dei principi e dei valori che conducono i nostri ragazzi nella loro quotidianità per migliorare il rispetto e il benessere nel nostro contesto. La scelta di esplicitare questi valori ha in sé la consapevolezza che, per avere piccoli cambiamenti, saranno necessari tempi lunghi, ma ogni piccolo cambiamento sarà portatore di grandi valori”.

Anche la Virtus ha avviato dallo scorso anno un percorso di autoregolamentazione che ha prodotto una bozza di Manifesto valoriale, in collaborazione con i docenti del Master in Psicologia dello Sport dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, e ha portato alla presentazione dei “Contratti” stipulati da quest’anno con gli atleti over 12 e i genitori dei tesserati più piccoli, presentati e sottoscritti nelle cene di squadra dello scorso Natale.

La Carte Etica Anderlini rappresenta sicuramente un ulteriore strumento a cui guardare con attenzione e ammirazione, nell’intento di arrivare, con il tempo e gli approfondimenti necessari, anche ad un codice valoriale e comportamentale specifico per la nostra polisportiva. Certamente il Codice, così come il Manifesto e i Contratti dovranno prima di tutto essere vissuti, interiorizzati, desiderati e fortemente voluti poiché troppo spesso abbiamo visto numerose bacheche piene di regole di comportamento (noi per primi) poi decisamente disattese sui campi e in palestra. “L’unità di misura dei valori sono i comportamenti” ci diceva un consulente a cui ci siamo affidati recentemente. Allora forse sarebbe necessario e utile provare a migliorare per primi i nostri atteggiamenti, perché siano realmente rispettosi ed educativi, e poi forse ci troveremo a scrivere dei fatti concreti e non solo delle belle intenzioni. Magari già dal prossimo anno!

RUBRICA SOSTENITORI VIRTUS - SILCOMPA

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silcompa mailL’attività di Virtus Correggio viene sostenuta economicamente da alcuni sponsor correggesi.
Proseguiamo nel conoscerli e nello scoprire cosa li ha spinti ad appoggiare il nostro modo di fare sport.
Ne parliamo in questa occasione con Matteo Pignagnoli, Presidente di SILCOMPA SpA, società fondata nel 1959 e leader mondiale nella commercializzazione di alcole etilico.

- Perchè ha deciso di sostenere economicamente Virtus Correggio?

Penso che sia importante che le varie realtà che compongono il tessuto economico correggese si impegnino a sostenere, per quanto possibile, le realtà sportive locali ed in particolar modo quelle che si occupano di giovani.
L’attività sportiva è molto importante per la crescita fisica e per la formazione dei nostri ragazzi e ritengo lo sia ancora di più se inserita nella più ampia proposta educativo-formativa offerta dai nostri oratori cittadini, nel massimo rispetto delle diversità dei ragazzi.
La nostra storia e le nostre tradizioni si rispecchiano nei valori cattolici che la Virtus si impegna a testimoniare sul campo e fuori dal campo, facendo propri i principi di correttezza e trasparenza gestionale e amministrativa.

- Ritiene importante che gli imprenditori locali sostengano un progetto educativo come quello di Virtus?

Sì, sicuramente, in quanto è apparso fin da subito evidente l’approccio differente nella gestione, nella formazione, nelle regole e nei principi di fondo da trasmettere.
Ritengo molto importante l’attenzione per l’aspetto educativo, attuato anche tramite la scelta di allenatori-educatori che aiutino i nostri ragazzi a misurarsi con le proprie capacità ed i propri limiti, per crescere e migliorarsi.
Penso sia anche un bel valore aggiunto l’abbinare sempre la ricerca dei risultati sportivi al rispetto delle regole e alla valorizzazione dei diversi talenti.  

- Che prospettive si auspica per l’attività della Polisportiva?

Auspico che altri e tanti sostenitori decidano di supportare l’attività svolta dalla Virtus aggiungendosi a quelli già presenti: anche la “squadra dei sostenitori” è preziosa.
Il nostro aiuto è fondamentale per permettere alla società di portare avanti ed espandere questo prezioso progetto dando l’opportunità ad altri bambini e ragazzi di praticare differenti sport in un ambiente famigliare e attento alla loro crescita di atleti, ma anche di uomini.

JUNIORES FEMMINILE: UNA STAGIONE DA INCORNICIARE

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Juniores 6Un esempio perfetto dello stile Virtus: impegno+sacrificio=vittoria

L'anno sportivo per la squadra delle Juniores (annate 1997-1998) è iniziato nella totale incertezza: la squadra al completo si è presentata con solamente 8 giocatrici, di cui 2 subentrate proprio a inizio anno, 2 allenatrici nuove, Giulia Bussei e Nicole Veroni e tantissime partite da affrontare ad un livello piuttosto elevato.

La sfida era ardua ma le atlete si sono dimostrate all’altezza, con molta maturità e fermezza, si sono assunte la responsabilità di iniziare il campionato, senza alcuna preoccupazione sul numero esiguo, senza alcun dubbio sulla necessità di faticare e stringere un importante patto di amicizia tra di loro, tutte loro, per non dover abbandonare a metà stagione per mancanza di stimoli e/o soprattutto di atlete!

In effetti non si sono smentite: per tutto l'anno hanno combattuto, stretto i denti, fatto fatica, ma si sono anche divertite, si sono unite e nonostante le diverse sconfitte della prima fase non hanno mai mollato; sono diventate una vera Squadra!

Alla fine i risultati però sono arrivati anche per loro, guadagnandosi addirittura la finale per il primo e secondo posto del Torneo provinciale Arcobaleno del CSI di Reggio Emilia. La partita si è disputata sabato 5 aprile con il Grissin Bon Torrazzo di Bagnolo in Piano, contro le quali durante l’anno erano arrivate solo pesanti sconfitte (due 3 a 0)!

L’adrenalina a mille, il PalaSanpro al completo come la bombonera sudamericana”, la tensione alle stelle e 8 ragazze che emanavano pura energia! Fisicamente giocavano in 6 ma con il cuore in campo era presente tutta la squadra, anzi tutta la nostra Polisportiva, allenatrici comprese. Partita avvincente, punti straordinari e un risultato che ha lasciato tutti, spettatori per primi, a bocca aperta: vittoria finale per 3 a 0 e 1° trofeo storico per la Virtus in bacheca!

Un risultato meritatissimo se non altro per il grandissimo sforzo, la grande costanza e l’energia che si sono viste durante tutto l'anno negli occhi di queste ragazze. Giulia e Nicole per loro hanno cercato di essere non solo delle allenatrici ma soprattutto delle "alleducatrici" (allenatrici+educatrici), trasmettendo al gruppo, ad ognuna di loro, l’enorme passione per la disciplina sportiva della Pallavolo e facendo loro capire che solo con il cuore e l’amicizia avrebbero potuto sopperire alle condizioni avverse di inizio stagione, ripetendo quasi allo sfinimento il motto del nostro Coach virtussino Marco Mengoli: "nessuna squadra è debole quando gioca con il cuore"!

Sport in Oratorio: un laboratorio dei talenti

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Sport in Oratorio: laboratorio dei talenti"Nell'oratorio convergono una molteplicità di percorsi e di linguaggi, un variegato insieme di proposte culturali e sportive, una ricca offerta formativa. La bellezza dell'oratorio e la sua forza di attrazione verso i ragazzi e i giovani dipendono anche da questa molteplicità di offerte in un quadro di proposta educativa integrata e sinergica. Tra le proposte più consolidate e diffuse c'è l'attività sportiva. Lo sport in oratorio è un dono per tutti a patto che si rispettino alcune caratteristiche proprie della natura educativa di questo ambiente: lo sport come gioco e divertimento che viene prima della competizione; la possibilità di un esercizio dello sport aperto a tutti, senza discriminazioni di alcun tipo; la diversificazione della pratica sportiva per evitare una assolutizzazione di alcuni sport; la presenza di educatori sportivi che vivano autenticamente l'appartenenza all'oratorio; un progetto sullo sport dichiaratamente educativo, che sia stimolo anche al di fuori dall'ambiente oratoriano."

VIRTUS CORREGGIO A BRESCIA PER IL CONVEGNO SULLE SOCIETA’ SPORTIVE CSI

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Virtus Correggio a Brescia per il convegno sulle societa’ sportive csiLa Virtus Correggio, rappresentata dal proprio Presidente, Roberto Magnani, e dall’allenatore degli Esordienti del Settore Calcio, Nicola Simonelli, ha partecipato lo scorso 8 e 9 febbraio al secondo “conclave associativo” del CSI nazionale dal titolo "La società sportiva Csi: caratteristiche, realtà e prospettive".

Il convegno promosso da Csi Lombardia e Csi Emilia Romagna, in collaborazione con la Presidenza nazionale, aveva come obiettivo quello di definire con precisione la “società sportiva del terzo millennio”. A Brescia, in due giornate intense di lavoro, si è iniziato un percorso affascinante e indispensabile, a cui la Virtus ha deciso di partecipare anche per portare il proprio modello educativo e formativo e per sostenere la necessità che le società sportive di estrazione oratoriale si impegnino concretamente nel rafforzare importanti alleanze educative con le Parrocchie di provenienza, perché si sviluppi una vera e propria rete fra le diverse figure operanti all’interno (ma anche al di fuori) degli Oratori e magari perché le società sportive stesse possano evolvere in strumenti condivisi tra i parroci e le diverse comunità di fedeli. La Virtus Correggio ha portato alcuni concetti che ritiene decisivi per la sfida educativa che ha scelto di accettare e che ha rilanciato a tutte le società sportive presenti: la polisportività, perché lo sport rappresenta il mezzo e non il fine e quindi la necessità di essere “aperta” alle esigenze e ai desideri dei bambini e dei ragazzi, non limitandosi ad una o poche discipline ma promuovendo anche sport cosiddetti minori, per arrivare a conoscere il maggior numero di ragazzi possibile; la “vocazione giovanile” ovvero la scelta di occuparsi solo della fascia under 18, con obiettivi tecnici e formativi fortemente intrecciati ma rivolti esclusivamente ai bambini e ai giovani, rispondendo in piano al proprio mandato educativo. Infine, il terzo elemento caratterizzante la Virtus e promosso nel convegno nazionale, è stato l’interparrocchialità ovvero la possibilità che una società sportiva di oratorio possa essere strumento di “missione” per più parrocchie (unità pastorali e non solo) per valorizzare al meglio le risorse di ciascuna (es. impianti sportivi, allenatori e dirigenti) e soprattutto per esercitare, nel mondo dello sport, un ruolo di cerniera più forte tra la pastorale ordinaria e la comunità civile locale.

Virtus Correggio a Brescia per il convegno sulle societa’ sportive csiIn generale a Brescia sono state affrontate tantissime dinamiche della vita “reale e vissuta” delle società sportive: dall’impiantistica, alle normative fiscali, alla polisportività, alla certificazione di qualità, ai dirigenti arbitrali, alla formazione dei dirigenti, alla tecnologia come risorsa educativa… solo per fare alcuni esempi. Sul piano strategico invece sono stati definiti come indispensabili e caratterizzanti della società sportiva Csi i seguenti livelli:

1. Livello organizzativo

2. Livello progettuale

3. Livello della Vision

4. Livello della Profezia

È la presenza di tutti questi livelli che caratterizza una società sportiva del Csi. Una società sportiva che deve “rinunciare” a fare in modo che il passato generi il suo presente (faccio così perché abbiamo sempre fatto così) per fare in modo che il suo futuro generi il suo presente (faccio così perché ho obiettivi chiari su dove voglio andare).

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