Un interessante intervento di Don Alessio Albertini

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Don Alessio Albertini, consulente ecclesiale del Centro sportivo italiano, ad inizio Marzo ha tenuto un incontro in parrocchia a Borsano (Busto Arsizio, Varese), dove ha voluto approfondire alcuni aspetti della sua testimonianza che da anni propone ai giovani sportivi. Questi alcuni dei passaggi: “Lo sport aiuta a diventare uomini veri, lo diceva Papa Giovanni Paolo II che era noto per la sua vicinanza allo sport, chi non lo ricorda sugli sci o in canoa, ma anche Papa Benedetto XVI ha proposto ben sessanta interventi riguardanti i valori dello sport. L’ultimo, qualche settimana fa, fu rivolto ai vincitori di medaglie alle recenti olimpiadi ai quali raccomandava di avere sempre ben presente il ruolo e la conseguente responsabilità di chi diventa persona da imitare per i più giovani. Il Santo Padre raccomandava di valorizzare il successo tramite una testimonianza vera dei valori sportivi, diversamente le medaglie d’oro non avrebbero nessun valore aggiunto”. Giocare per la salvezza per vincere lo scudetto è il messaggio di don Alessio che aggiunge: “Ovviamente per vincere serve anche il talento e la forza dei muscoli, non basta la fede, ma certamente la pace interiore che assicura il Signore è elemento importante nello sport. Spesso i campioni sono poco più che ragazzi e la fede li aiuta a trovare l’equilibrio e a non perdersi nei vizi conseguenti al troppo denaro a disposizione”. Doping, scommesse, razzismo, tre veleni dello sport che lo squalificano come strumento educativo? “Chi dà motivi di scandalo non può essere considerato sport - continua il prete sportivo - occorre che le federazioni siano dure nel chiedere rispetto delle regole. Dietro al doping c’è una visione errata della vita, voler essere più ricco e affermato degli altri ricorrendo a mezzi artificiali per vincere, mi fa pensare che ci siano pochi scrupoli di coscienza e quindi un’aridità intellettuale che diventa vera causa del problema”. Legrottaglie e Tommasi, due calciatori apostoli nello sport, troppo pochi? Per Don Alessio non è così: “È solo un’idea che siano pochi, in realtà ce ne sono molti che non l’ostentano. La testimonianza e la fede possono trovare modi diversi per essere praticate. Mi piace sempre sottolineare che la fede ha bisogno di testimoni e non di testimonial, gente che abbia il coraggio di uscire allo scoperto, magari abbandonando il ritiro pre-partita per andare a messa, oppure abbassando i toni in campo e fuori”. Don Alessio Albertini termina regalando uno slogan: “Campioni nella vita e campioni nello sport”, ispiratevi a queste parole per sentirvi sempre sereni nel corpo e nell’anima”.

don alessio albertini

 

Fonte: informazioneonline.it

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